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L’Emilia-Romagna investe oggi sulla mobilità del futuro: entro il 2025 i treni regionali saranno a zero emissioni, in arrivo 1.500 nuovi bus e oltre 850 chilometri di ciclabili e ciclovie
Corsini, Bonaccini e Lepore

Un trasporto pubblico efficiente e sostenibile, con mezzi sempre più comodi e moderni e l’obiettivo dichiarato di ridurre sensibilmente l’inquinamento. L’Emilia-Romagna corre a ritmo sempre più spedito, aumentando gli investimenti treni, bus e ciclabili, promuovendo il traffico merci su ferrovia e migliorando la rete di strade e autostrade.

Il punto su dieci anni di mobilità è stato fatto oggi nel corso del convegno “Muoversi in Emilia-Romagna”, che si è svolto in Regione alla presenza, tra gli altri, del presidente, Stefano Bonaccini, e dell’assessore a Infrastrutture, Trasporti, Mobilità, Andrea Corsini, con la partecipazione (in collegamento da remoto) del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

“Stiamo realizzando la mobilità del futuro verso un impatto zero emissioni per affrontare le sfide del cambiamento climatico e migliorare la qualità dell’aria- affermano Bonaccini e Corsini-. Gli investimenti di questi ultimi 10 anni vanno tutti in questa direzione. Vogliamo città più vivibili e più sicure per chi deve spostarsi ogni giorno per motivi di lavoro o studio, ma anche per i turisti che arrivano in Emilia-Romagna sempre più numerosi. I cambiamenti della società innescati dalla pandemia, con il ricorso più frequente allo smart working e ai brevi spostamenti sulle due ruote, impongono scelte consapevoli che sostengano i cittadini nell’utilizzo della bicicletta, quando possibile, e a preferire il mezzo collettivo per viaggi più lunghi. E anche per le merci- aggiungono- l’obiettivo è creare le condizioni per rendere conveniente il trasporto su ferro e vie d’acqua, togliendo camion dalle strade: per questo l’approvazione della zona logistica semplificata, con perno il Porto di Ravenna, è vitale. Stiamo sollecitando il Governo, così come sulle opere previste da Anas per migliorare la sicurezza delle strade. La mobilità è uno degli assi strategici per l’economia e la crescita sostenibile dell’Emilia-Romagna, ci stiamo attrezzando per vincerla insieme ai territori”.

Per le ferrovie nazionali e regionali l’investimento complessivo stimato è di 7 miliardi di euro.

Entro il 2025 tutte le linee ferroviarie regionali saranno a zero emissioni: conclusi i lavori di elettrificazione nell’area reggiana, sono in corso quelli sulla Parma Suzzara-Poggio Rusco, mentre stanno per iniziare quelli sulla Ferrara-Codigoro. Con oltre 1,1 miliardi di euro la flotta dei treni è stata completamente rinnovata mettendo in circolazione materiale rotabile ad alta efficienza energetica, ridotto impatto ambientale e, sul versante degli allestimenti, garantendo alta accessibilità per le persone con ridotta mobilità o per il trasporto delle bicilette.

Sul fronte della sicurezza, dal 2017 a oggi sono stati eliminati 15 passaggi a livello sulla rete ferroviaria di proprietà regionale, di altri cinque sono iniziati i lavori e di ulteriori quattro è in corso la progettazione per un costo complessivo di circa 192 milioni di euro.

Inoltre, sono previsti nuovi itinerari ferroviari (come la variante Pontremolese e la linea Dinazzano- Marzaglia), interventi di ricucitura urbana (bypass merci di Ferrara, interramento secondo tratto urbano della linea Bologna-Portomaggiore, nodo ferro-stradale Casalecchio di Reno), e di potenziamento infrastrutturale, in particolare il quadruplicamento della Bologna-Castel Bolognese con tre miliardi di euro di finanziamento e poi il raddoppio Quattro Ville-Carpi, Parma-Fornovo e Casalecchio Garibaldi-Sasso Marconi.

Per il People mover di Bologna, che collega la stazione all’aeroporto, sono stati investiti 27 milioni di euro (dal 2019 al 2020).

Importanti investimenti anche sul settore autofiloviario: 784 milioni di euro di stanziamento complessivo permetteranno da oggi al 2026 la messa in servizio di oltre 1.440 nuovi autobus su un parco di 3.262 mezzi. A oggi la percentuale di mezzi immessi in servizio è pari al 46% sul totale programmato (669). E per rendere più competitivo il comparto sui mercati internazionali la costituzione di una holding regionale Tpl.

Crescono le ciclabili: con 142 milioni di euro tra il 2019 e il 2026 saranno realizzati 204 chilometri delle ciclovie del sistema nazionale (Sole, Vento, Adriatica) e 650 chilometri di percorsi urbani e periurbani.

Forte l’impegno sul trasporto merci che, nonostante pandemia, alluvione, inflazione e crisi energetica, ha movimento 238,5 milioni di tonnellate su strada (+7,83% nel 2021 rispetto al 2020), 21,8 milioni di tonnellate su ferrovia (+14% nel 2022 sul 2021) e 27,4 milioni di tonnellate al Porto di Ravenna (+ 1,1% nel 2022 rispetto al 2021). Ammontano, infine, a 46mila tonnellate le merci trasportate via acqua nei 564 chilometri del sistema idroviario padano-veneto utilizzabili a fini commerciali.

Infine, sui 13mila chilometri della rete stradale principale dell’Emilia-Romagna negli ultimi 10 anni sono stati investiti oltre 20 milioni di euro per la costruzione e l’ammodernamento delle infrastrutture e più di 57 milioni per la manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale, cui si aggiungono oltre 330 milioni da fondi FSC 14-20 su un costo complessivo di 780 milioni di interventi sulla viabilità di interesse regionale, di cui 7 milioni di euro per la manutenzione delle strade comunali di montagna, e 10 milioni di euro da FSC 21-27 (anticipazioni) per interventi di manutenzione e messa in sicurezza della viabilità provinciale. Per la rete nazionale, il contratto di programma Anas 2016-2020 prevedeva investimenti per 1,7 miliardi di euro, fra cui, in particolare, 80 milioni per la tangenziale di Ravenna con i lavori del primo lotto da circa 23 milioni che termineranno quest’anno, oltre a 500 milioni per la SS3bis Tiberina, e 29 milioni per il Raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi. Per quanto riguarda la rete autostradale gli interventi programmati e finanziati ammontano a 6 miliardi di euro. Proseguono poi i lavori sulle grandi infrastrutture che interessano la regione, in particolare, per il Passante di Bologna si stanno eseguendo le opere previste dal lotto zero in vista del via a inizio 2025; mentre per Cispadana, di cui a inizio maggio si convocherà la conferenza preliminare dei servizi, e Bretella Campogalliano-Sassuolo, i cantieri si avvieranno nel 2025.

Misure per cittadine e cittadini che premiano la mobilità dolce e il trasporto pubblico locale

Numerosi gli incentivi per la mobilità dolce e le agevolazioni per il trasporto pubblico promossi dalla Regione in questi anni: a partire dai contributi per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita con 9 milioni stanziati nel triennio 2023-2025 per un totale di circa 15mila nuove bike e cargo bike acquistate; poi l’iniziativa BiketoWork che ha visto finora il coinvolgimento di oltre 1.700 aziende e 11.700 lavoratori, per un totale – dal 2020 a giugno 2023 -, di quasi 3,4 milioni di km percorsi.

Per il trasporto pubblico, abbonamenti a bus e treni gratuiti con Salta SU! per gli studenti emiliano-romagnoli under 19: il 42% degli iscritti a elementari, medie e superiori, 213mila ragazze e ragazzi, nel 2022-2023 ne hanno usufruito con un risparmio medio per le famiglie di circa 300 euro a figlio e un impegno della Regione di oltre 25,4 milioni di euro all’anno. E ancora il progetto Mi Muovo che consente alle cittadine e ai cittadini dell’Emilia di utilizzare bus e treni con un unico biglietto, oltre ad atri servizi come il bike sharing e l’auto elettrica; le integrazioni tariffarie permettono a chi ha un abbonamento ferroviario con origine e/o destinazione nelle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50 mila abitanti l’utilizzo dei bus urbani e una serie  di agevolazioni per integrare l’utilizzo dei treni AV con i treni regionali: 60mila gli abbonati che ne usufruiscono con un finanziamento della Regione di complessivi 7,5 milioni l’anno.

La tecnologia sale a bordo

La Regione Emilia-Romagna è una delle Regioni scelte dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la sperimentazione del progetto MaaS4Italy (Mobility as service for Italy) all’interno del Piano nazionale di ripresa e resistenza – un bando da 2,3 milioni di euro – per sviluppare le politiche Maas (Mobility as a Service). Obiettivo è migliorare l’accessibilità per tutti i cittadini al traporto pubblico, anche sviluppando e integrando l’app Roger. Parallelamente la Regione ha destinato 11,5 milioni di euro (POR-FESR 2021-2027) per ulteriori sviluppi e aggiornamenti sugli impianti di infomobilità già presenti sul territorio tra cui, per esempio, la completa informatizzazione della vendita dei titoli di viaggio e la videosorveglianza per la sicurezza a bordo.

Come si muovono gli emiliano-romagnoli

L’ultima fotografia disponibile (dati 2022 dell’Osservatorio Audimob) indica che il 39,6% dei cittadini emiliano-romagnoli di muove per lavoro o studio (rispetto alla media italiana del 35,8%). Sul totale degli spostamenti il 10,5% sceglie la bicicletta (4,1% media italiana), il 3,2% la moto (4,1% media italiana), il 64,5% l’auto (66,3% media italiana), il 5,8% il mezzo pubblico (7,4% media italiana).

Maggiori informazioni su:  https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/news-in-evidenza/muoversi-in-emilia-romagna-10-anni-di-politiche-per-la-mobilita