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Farmacovigilanza, come e perché segnalare le sospette reazioni avverse ai farmaci: nella video pillola della Regione Emilia-Romagna tutte le ‘istruzioni per l’uso’Segnalare i sospetti effetti avversi causati da un medicinale al proprio medico o farmacista, contribuendo a rendere l’uso dei medicinali più sicuro a beneficio di tutti i pazienti. In una parola, farmacovigilanza, quell’insieme di attività che contribuiscono alla promozione della salute pubblica attraverso l’individuazione, la valutazione e la prevenzione di problemi correlati all’utilizzo delle medicine, con l’obiettivo di assicurare un rapporto beneficio/rischio favorevole, rispetto all’assunzione di un farmaco, per la popolazione.

Per illustrare ai cittadini e agli operatori sanitari, dai medici agli infermieri, ai farmacisti, in che modo effettuare correttamente una segnalazione, la Regione Emilia-Romagna – in particolare l’assessorato alle Politiche per la salute, in collaborazione con il Centro regionale di farmacovigilanza – ha realizzato una video pillola di un minuto dedicata alla farmacovigilanza, disponibile sulla pagina Youtube (https://www.youtube.com/watch?v=4Rx8x_YFUt0) e sui profili social della Regione.

“Come Regione siamo in prima linea, e lo facciamo anche con questo video – evidenzia l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -, per sensibilizzare i cittadini e i professionisti del nostro sistema sanitario rispetto all’importanza della farmacovigilanza, e per contrastare il fenomeno della sotto-segnalazione. L’obiettivo – chiude Donini – è contribuire a rendere l’utilizzo dei medicinali sempre più sicuro e tutelare, grazie allo sforzo di tutti, la salute della nostra comunità”.

“La farmacovigilanza – come sottolineato da Ester Sapigni, responsabile del Centro regionale di farmacovigilanza -, riveste un ruolo di fondamentale importanza nella tutela della sicurezza delle persone. Grazie alle segnalazioni provenienti da cittadini e professionisti sanitari, essa permette di condurre una sorveglianza costante dei farmaci dopo la loro commercializzazione, al fine di individuare tempestivamente eventuali effetti indesiderati o avversi. Qualora fosse necessario, questo sistema consente alle autorità competenti di adottare provvedimenti regolatori volti a garantire la pronta tutela della salute pubblica.”

In una regione, l’Emilia-Romagna, che è tra quelle che a livello nazionale contribuiscono maggiormente alla segnalazione di sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini, nel 2022 ne sono state effettuate 5.874 (tasso di segnalazione della regione Emilia-Romagna pari a 1.327 segnalazioni/1 milione di abitanti, versus tasso di segnalazione medio in Italia pari a 1.128,78 segnalazioni/1 milione di abitanti).

La video pillola

Negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse, da parte dell’opinione pubblica, nei confronti della farmacovigilanza, anche grazie alla maggiore attenzione dedicata al tema della prevenzione. Tuttavia, la sotto-segnalazione – ovvero la mancata segnalazione di un numero più o meno elevato di sospetti eventi avversi, ad esempio per mancata conoscenza del sistema di segnalazione, per la convinzione che la reazione sia già nota o la difficoltà, per chi assume più farmaci in maniera concomitante, di identificare quello effettivamente responsabile – rimane tuttora il principale limite dei sistemi di segnalazione spontanea. È fondamentale, dunque, affinché le informazioni sulla sicurezza non vadano perse, che ciascuno contribuisca al sistema di segnalazione.

Come suggerisce il video, “Se pensi di aver avuto un effetto indesiderato dopo l’assunzione di un farmaco o vaccino, è importante segnalarlo al medico o al farmacista. Che tu sia un operatore sanitario operante nel territorio o nell’ospedale, o un cittadino, puoi segnalare”. Con un invito finale: “Segnala gli effetti indesiderati, per aumentare le conoscenze sulla sicurezza dei medicinali e renderli più sicuri a beneficio di tutti i pazienti”.

Il contributo di cittadini, medici e farmacisti

Perché la farmacovigilanza funzioni è fondamentale il contributo di tutti.

Il cittadino: può contare sul prezioso supporto offerto dagli operatori sanitari nell’ascolto su quanto accaduto e può accedere al servizio tramite una farmacia o il proprio medico di base, oppure può utilizzare gli strumenti forniti da AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, per effettuare autonomamente una segnalazione online o tramite la scheda scaricabile, compilando accuratamente tutti i campi previsti per fornire informazioni, il più possibile dettagliate, sul caso specifico.

Il farmacista: da un lato contribuisce a rafforzare il rapporto tra cittadino e sistema sanitario, concentrandosi sulla sicurezza delle cure e, nell’interazione con il paziente, promuove la consapevolezza dell’importanza della segnalazione di farmacovigilanza. Dall’altro, la specifica formazione gli conferisce le competenze necessarie per rilevare prontamente le sospette reazioni avverse, anche quelle meno gravi.

Il medico: partecipare al sistema della farmacovigilanza consente di monitorare l’andamento della terapia prescritta al paziente e, nel caso, apportare variazioni per migliorare il risultato atteso. In qualità di professionista sanitario che conosce in maniera approfondita lo stato di salute del paziente, inoltre, il medico può fornire dati contestuali, accurati e tempestivi al sistema di farmacovigilanza, agevolando le attività delle autorità competenti in materia (regionali, nazionali, europee).