Ora in onda:
_______________



Quando la musica supera (e fa superare) le barriere della disabilità
Mauro Felicori (Copyright Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

La Fondazione Arturo Toscanini partecipa a Eufonica, la tre-giorni dedicata al mondo della musica, senza alcuna barriera di genere.
Promossa dalla Società italiana per l’educazione musicale, in collaborazione con l’Università di Bologna, si svolgerà a Palazzo Re Enzo a Bologna da oggi, venerdì 14 aprile, fino a domenica 16 aprile.

Domenica 16 aprile, alle ore 17, La Toscanini illustrerà con una conferenza-concerto il progetto MusicAccessibile che si muove in direzione degli obiettivi strategici di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030. MusicAccessibile si fonda su concerti sinestetici ad alta accessibilità per pubblico con disabilità (soprattutto sensoriale) che mirano anche al coinvolgimento professionale e alla valorizzazione di artiste/i con disabilità.

“Eufonica non solo accende i riflettori sul tessuto musicale regionale, le scuole di musica, i conservatori, i cori e le orchestre giovanili- ha detto l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori-, ma permette anche di conoscere esperienze innovative, sperimentali come questa della Toscanini, assai interessante nel grande campo dell’accessibilità alla cultura che è finalmente diventato rilevante anche per le istituzioni”.

“La riflessione su musica e accessibilità è da sempre al centro del programma “Community Music” de La Toscanini – dichiara il Sovrintendente e Direttore Artistico de La Toscanini, Alberto Triola –. Dallo scorso anno, quella riflessione si è trasformata in un vero e proprio approfondimento sostenuto da contributi di carattere scientifico, tecnico e accademico di alcuni tra i più autorevoli esperti a livello nazionale, i cui risultati saranno alla base delle nuove attività inclusive de La Toscanini. Siamo felici di presentare il progetto MusicAccessibile, nella speranza di poter contribuire insieme ad altre istituzioni, realtà musicali e musicisti all’avanzamento della ricerca italiana in questo ambito così importante per la società di oggi”.

Assieme al Sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini, Alberto Triola, e alla direttrice dell’area di sviluppo Community Music, Sabrina Capecchi, interverrà sul tema ‘Musica e accessibilità” Monica Maccaferri, direttrice del centro di Musicoterapia “Il Cervello Sinfonico” di Novellara (Re). Seguirà l’intervento musicale “per occhi e orecchie” con musica dal vivo e performance nella Lingua dei Segni Italiana a cura di Camilla Mazzanti (violinista della Filarmonica Arturo Toscanini), Martina Debbia (mezzosoprano) e Anastasia Cipollone (interprete e LIS performer), con l’esecuzione di Quattro canzoni per violino e voce di Gustav Holst e di due Folksongs di Ralph Vaughan Williams.

“Se è vero, come dice Rolando Omar Benenzon, uno dei maggiori musicoterapeuti della storia, che la musica è l’arte di armonizzare i suoni, la musicoterapia è l’arte di armonizzare i silenzi – commenta Monica Maccaferri –. Grazie alla Fondazione Toscanini stiamo realizzando con tanto orgoglio quello che, per tutti coloro che fanno il mio lavoro, è un sogno: quello di unire musica e musicoterapia in un unico concetto”.

A Eufonica Martina Debbia porterà la sua voce e la sua esperienza di artista con disabilità. “Oggi è quantomai urgente e necessario adoperarsi affinché lo spettacolo dal vivo sia sempre più accessibile alle persone con disabilità – dichiara il mezzosoprano -. Ancor di più che gli Artisti con disabilità siano considerati come Artisti in quanto tali e che a loro vengano offerte opportunità professionali per esprimere il proprio talento senza discriminazioni. Credo che siano questi i presupposti fondamentali attraverso cui la musica possa diventare davvero e pienamente accessibile”.

Camilla Mazzanti interverrà in particolare sul significato dell’incontro stesso imperniato sul fare ‘musica insieme’, “inteso come un atto sociale oltre che artistico – commenta la violinista – nelle sue implicazioni di conoscenza dell’altro, nel riconoscimento delle sue diversità e nell’utilizzo di un linguaggio che consenta di esperire le differenze accogliendole nell’agire comune. La musica come una risposta inclusiva e accessibile dell’arte alle sfide del mondo contemporaneo”.