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Covid-19, in Emilia-Romagna si rafforza la rete di tracciamento
Foto Paolo Righi

La Regione potenzia il sistema del tracciamento in Emilia-Romagna, anche attraverso l’assunzione del personale necessario. Una attività fondamentale per contrastare il virus. E in particolare nella scuola per garantire lezioni in presenza. Dai primi di gennaio, infatti, sarà rafforzata la rete dei sanitari che, nell’ambito delle azioni di contrasto alla pandemia da Civid-19, saranno impegnati a seguire la catena dei possibili contagi.

L’assessorato regionale alle Politiche per la Salute sta lavorando in tal senso, in attesa che si definisca, da parte della struttura del Commissario straordinario guidata dal generale Figliuolo, quale potrà essere l’apporto di personale militare che potrà essere impiegato sul tracciamento, anche in Emilia-Romagna.

L’assunzione di personale, spiega l’assessorato, avverrà in deroga al blocco delle assunzioni deciso nell’ambito del confronto in corso fra tutte le Regioni e il Governo, al quale è stato chiesto di garantire a pieno la copertura dei costi di gestione della pandemia, in quanto attività direttamente collegata alla lotta al Covid-19, quindi non rientrante nel blocco. Allo stesso modo del personale impegnato nella campagna vaccinale, che la Regione sta ulteriormente rafforzando con terze dosi e fascia 5-11 anni.

Lunedì scorso sono infatti state aperte le prenotazioni per la vaccinazione pediatrica e domani, giovedì 16 dicembre, inizieranno le somministrazioni.

Questa mattina, e quindi in sostanza nei primi due giorni, nella fascia 5-11 anni si sono avute 15.344 prenotazioni, cui si aggiungono gli oltre 40mila sms inviati dalla Ausl di Modena con la proposta di data per la somministrazione.

In dettaglio: 935 prenotazioni a Piacenza, 1.812 a Parma, 2.087 a Reggio Emilia, 5.863 a Bologna, 480 a Imola, 1.746 a Ferrara, 2.421 nel territorio della Ausl Romagna.