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Annunciato da tempo, poi slittato per problematiche legate anche alla situazione pandemica, giovedì 6 maggio inizierà l’abbattimento dell’ex Consorzio agrario, nel centro di Castelnovo, in piazzale Matteotti.

L’intervento di demolizione richiederà per 40 giorni alcune variazioni alla viabilità nella zona del piazzale, in particolare quella attigua all’edificio da abbattere. Saranno istituite due corsie a senso unico: i veicoli che da via Roma si dirigeranno verso via Dante, potranno percorrere la corsia ristretta che resterà aperta a livello del piazzale, delimitata dalla recinzione di cantiere sul lato destro. Chi invece tornerà dal parcheggio di piazzale Matteotti verso via Roma, dovrà utilizzare la strada che sale verso la pineta di monte Bagnolo e ridiscende a fianco dell’ufficio postale. I posteggi di fronte alla pescheria e al Centro estetico resteranno disponibili, mentre gli altri nelle vicinanze dell’ex consorzio saranno ovviamente interdetti per l’arco di durata dei lavori.

Sull’avvio del cantiere, afferma l’Assessore all’Urbanistica Daniele Valentini: “Dopo lo slittamento dovuto alla situazione pandemica che ha imposto altre priorità, ora riusciamo a partire con questo intervento annunciato da tempo. Come avevamo avuto modo di spiegare, la scelta della demolizione è legata al fatto che la struttura è ormai da molto tempo in stato di abbandono, e presenta un degrado avanzato, in particolare lesioni della copertura e alcune crepe che denotano cedimenti strutturali, che rischiano di provocarne il crollo. Un eventuale recupero sarebbe stato non solo molto oneroso, ma difficoltoso a causa delle povere fondazioni e della modesta qualità dei materiali utilizzati per la realizzazione (il Consorzio è stato costruito tra il 1935 e il 1938 per lo stivaggio del grano).

La scelta non è stata semplice poiché, seppur privo di caratteristiche storico – architettoniche degne di particolare attenzione, tra l’ex Consorzio e la comunità castelnovese è presente una sorta di “legame affettivo”. Per questo motivo, come Amministrazione riteniamo che la demolizione dello stabile non debba essere finalizzata alla mera creazione di un maggior numero di nuovi parcheggi, ma rappresenti una prima fase di recupero dell’area a cui ne seguirà una successiva per la realizzazione di uno spazio attrezzato, completamente di proprietà pubblica, in modo tale che possa essere fruibile la vista panoramica, che da questo punto offre un accattivante scorcio sulla Pietra di Bismantova, uno dei pochi dal centro del paese, e dove si possa anche sostare e svolgere attività di aggregazione durante tutto l’anno, oltre che l’eventuale realizzazione di uno spazio per lo svolgimento di iniziative pubbliche all’aperto nel periodo primaverile ed estivo. L’intervento sarà collocato all’interno di un sistema più ampio e completo di rigenerazione urbana previsto per il capoluogo e per la frazione di Felina, che ha visto la prima fase, negli anni passati, nello svolgimento di vari percorsi partecipativi dai quali sono emersi interessanti spunti per il miglioramento dell’assetto urbano, materialmente raccolti nel Masterplan per la rigenerazione urbana di Castelnovo e Felina”.