Home Cronaca Spaccio in Piazzale Europa a Reggio Emilia: arrestato dai carabinieri

Spaccio in Piazzale Europa a Reggio Emilia: arrestato dai carabinieri

Piazzale Europa, prospiciente ad altra area “calda” delle ex officine reggiane, ritrovo di pusher, criminali, sbandati e tossicodipendenti. Ne sono convinti i carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, che grazie alla diuturna attività di controlli eseguiti chirurgicamente nell’area in questione, nell’ultimo anno hanno conseguito importanti risultati sotto l’aspetto repressivo. L’ultimo in ordine cronologico ieri pomeriggio a cura dei carabinieri della sezione operativa della compagnia carabinieri di Reggio Emilia che hanno arrestato un cittadino gambiano 25enne trovato in possesso di una dozzina di dosi di hascisc detenute ai fini di spaccio. Nell’albergo dove alloggiava i militari hanno rinvenuto materiale per il confezionamento e circa 400 euro provento dello spaccio.

Per questi motivi, dunque, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, i carabinieri hanno arrestato il 25enne gambiano K.J. domiciliato a Reggio Emilia, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. L’arresto nel corso di uno dei tanti servizi eseguiti dai carabinieri in Piazzale Europa. I militari hanno notato la presenza di un giovane di colore che alla vista dei carabinieri cercava di allontanarsi. Raggiunto e fermato è stato sottoposto a controllo, venendo trovato in possesso di 12 dosi di hascisc del peso di oltre 4 grammi che nascondeva all’interno di un pacchetto di sigarette. Nella tasca dei jeans altre due dosi per ulteriori due grami di hashish, mentre nel portafoglio 76 euro in contanti. Alla luce di quanto rinvenuto e localizzato il suo domicilio, in un albergo della città, i militari lo raggiungevano dando corso a una perquisizione locale che portava a rinvenire materiale per il confezionamento e circa 400 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio. Stupefacente e danaro venivano sequestrati con il giovane che veniva tratto in arresto.

Attenzione alta si diceva su Piazzale Europa anche ad opera dei carabinieri come rivelano i numeri dell’ultimo anno: una ventina tra arresti e denunce di pusher, la segnalazione di una trentina di assuntori di stupefacenti e il sequestro di circa due etti di droga tra eroina, cocaina, crack, hascisc e marjuana. Un’area strategica per la proliferazione dei reati di spaccio grazie anche al sottopasso che consente, all’atto dei controlli, la fuga dei pusher che spariscono passando dal Piazzale Europa a Piazza Marconi. Il tutto probabilmente agevolato dalla presenza di “vedette” che in stile “Scampia” allertano i venditori di droga. Una zona ritenuta remunerativa dagli stessi spacciatori perché il Piazzale Europa è il terminale di tutte le corriere che si spostano nella provincia reggiana facendo poi capolinea proprio in Piazza Europa. In tale area recenti indagini dei carabinieri hanno rilevato come le pensiline delle fermate degli autobus di Piazzale Europa, i parcheggi delle auto dello stesso piazzale e le aiuole presenti vengono usate come “deposito” di droga a cielo aperto da parte dei pusher che piuttosto di rischiare portando addosso lo stupefacente, occultano in questo modo la droga assicurandosi così l’impunità. Escamotage che ha visto i carabinieri sottrarre alla piazza dello spacco importanti partite di droga da qui le contromisure controcorrente dell’odierno pusher che pur di non perdere la droga posseduta ha rischiato di portarla addosso venendo arrestato. Dinamiche di spaccio che mutano di continuo ma che vengono sempre attenzionate dai carabinieri reggiani che – in linea con l’indirizzo dato dal Comandante Provinciale Colonnello Cristiano Desideri –  da tempo hanno acceso il faro su tale area attraverso mirati servizi concretizzatisi nell’ultimo anno con importanti risultati di cui si sintetizzano i principali conseguiti dai carabinieri reggiani:

  • 23 gennaio 2020: arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di un cittadino nigeriano 20enne, in possesso di permesso di soggiorno per “motivi umanitari”, trovato in possesso di n. 34 dosi di sostanza stupefacente del tipo “eroina thailandese” per un peso complessivo di 7 grammi, nonché della somma contante di euro 160,00 ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio;
  • 3 febbraio 2020: arresto di un marocchino 30enne sorpreso in possesso di  2 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”;
  • 10 febbraio 2020: arresto di un calabrese sorpreso mentre cedeva nr. 2 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” a un 40enne milanese a sua volta segnalato quale assuntore;
  • 27 febbraio 2020_ denuncia. per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di un ivoriano 24enne trovato in possesso di 12 grammi di marjuana. La successiva perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire materiale per il confezionamento delle dosi e  un bilancino di precisione;
  • 7 marzo 2020: segnalazione quale assuntore di 37enne marocchino trovato in possesso di 3 grammi di marjuana;
  • 24 aprile 2020: denuncia per il reato di resistenza e violenza a P.U. e rifiuto di indicazioni sulla propria identità di un Cittadino gambiano 35enne senza fissa dimora, che minacciava e opponeva resistenza passiva ai militari operanti al fine di sottrarsi al controllo ed impedire che procedessero alla contestazione amministrativa (Violazioni prescrizioni Covid-19),
  • 6 maggio 2020 arresto per il reato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di un cittadino gambiano sorpreso mentre cedeva dello stupefacente ad un soggetto datosi alla fuga, alla vista dei militari fuggiva venendo raggiunto, bloccato e trovato in possesso di grammi 21 di hashish, suddivisi in 16 dosi.
  • 29 maggio 2020 segnalato quale assuntore un 42enne modenese trovato in possesso di alcuni grammi di marijuana e hashish.
  • 7 giugno 2020: arresto di un marocchino 47enne per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Veniva sorpreso cedere due dosi di cocaina a un cliente a sua volta segnalato quale assuntore;
  • 31 agosto 2020: arresto albanese 35enne per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Veniva sorpreso cedere una dose di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire ulteriori 6 involucri per un peso complessivo di grammi 70 di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, nonché la somma contante di euro 1.855,00, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio. Il cliente veniva segnalato quale assuntore;
  • 1 settembre 2020: arresto cittadino nigeriano 32enne, in Italia senza fissa dimora, trovato possesso 8 dosi di “crack”;
  • 10 settembre 2020: segnalazione quale assuntore di 40enne marocchino trovato in possesso di 4 grammi di cocaina;
  • 12 settembre 2020: arresto cittadino nigeriano 22enne,  in Italia senza fissa dimora, trovato in possesso di 8 dosi di eroina;
  • 4 novembre 2020: denuncia rumeno per i reati di resistenza a P.U. e rifiuto di indicazioni sull’identità personale Fermato in Piazzale Europa, al fine di impedire ai militari operanti di procedere al controllo di un soggetto sospetto minacciava i carabinieri;
  • 6 novembre 2021: denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio di un cittadino marocchino trovato in possesso di 7 dosi di hascisc
  • 11 novembre 2021: segnalazione quale assuntore di 50enne reggiano trovato in possesso di grammi uno di hascisc;
  • 8 gennaio 2021: segnalazione quale assuntore di 20enne tunisino trovato in possesso di grammi uno di hascisc;
  • 11 gennaio 2021:  segnalazione quale assuntore di 23enne tunisino trovato in possesso di grammi uno di hascisc;
  • 25 gennaio 2021: denuncia per rapina si un nigeriano 21enne, un gambiano 22enne e un ghanese 21enne per il reato di rapina di un cellulare ai danni di un 46enne reggiano.

In fase investigativa i carabinieri reggiani stanno agendo anche attraverso l’impiego di squadre in abiti borghesi, in modo da cogliere e recepire gli aspetti correlati a nuove modalità di spaccio che nell’area oggetto delle attenzioni investigative mutano rapidamente con il fine precipuo da parte dei pusher di assicurarsi l’impunità.