Home Cronaca Vogliono vendere gazebo ma si ritrova il conto alleggerito di 3.000 euro:...

Vogliono vendere gazebo ma si ritrova il conto alleggerito di 3.000 euro: i carabinieri di Sant’Ilario denunciano tre persone


Ora in onda:
_______________



Due fratelli di 24 e 23 anni, residenti a Sant’Ilario d’Enza, hanno pubblicato una inserzione sul web per vendere un gazebo ma anziché ricevere i 200 euro pattuiti, si sono ritrovati il conto alleggerito di circa 3.000 euro. I due fratelli sono stati infatti contattati da un sedicente acquirente che, interessato all’acquisto, si è detto disponibile per effettuare immediatamente il pagamento a mezzo ricarica del conto attraverso l’utilizzo di un ATM bancario. In contatto telefonico con l’acquirente le due vittime recatesi a eseguire l’operazione su indicazione dell’interlocutore, effettuavano una serie di operazioni ma anziché ritrovarsi accreditati i 200 euro si vedevano il conto alleggerito di 3.000 euro. Non riuscendo più a contattare il malfattore, che aveva riagganciato rendendosi irreperibile, i due fratelli hanno concretizzato di essere rimasti vittima di una truffa si sono rivolti ai carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza formalizzando la relativa denuncia.

I carabinieri di Sant’ilario d’Enza verbalizzati i fatti avviavano le indagini appurando che il truffatore per portare a compimento il colpo, oltre a utilizzare un’utenza telefonica intestata a persona inesistente, si era avvalsa di tre complici prestanome ora finiti nei guai: un 51enne e una 22enne residenti a Roma e un 30enne veneziano di fatto irreperibile, tutti con precedenti specifici per truffa, risultati intestatari delle carte ricaricabili dove sono confluiti i soldi del conto alleggerito e dunque denunciati per concorso in truffa alla Procura reggiana. Le indagini stanno proseguendo per risalire all’autore materiale della truffa che i carabinieri di Sant’Ilario d’Enza ritengono possa essere identificato nel breve periodo. Al riguardo, infatti, si stanno scandagliando le conoscenze e frequentazioni dei tre complici, attraverso le quali i militari ritengono di risalire al truffatore.