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Zona stazione Reggio Emilia, proseguono gli incontri con residenti e associazioni per ridefinire il futuro dell’area

Ha preso avvio poco prima delle feste il percorso, condiviso da Comune di Reggio, residenti e associazioni del territorio, che porterà alla definizione di azioni e iniziative per migliorare la qualità di vita del quartiere stazione. Obiettivo degli incontri, a carattere tematico, è infatti elaborare in maniera congiunta un programma di interventi per il periodo 2020-2023 indirizzati a rilanciare il recupero e la cura del quartiere stazione, rafforzando politiche strutturate di medio-lungo periodo finalizzate a incrementare socialità e inclusione.

“Il Protocollo sottoscritto la scorsa estate con le oltre 20 realtà presenti e operanti nel quartiere stazione non è rimasto lettera morta, ma ha dato vita nelle scorse settimane a un confronto con residenti e associazioni che ci porterà da qui ai prossimi anni a costruire insieme un nuovo modo di guardare e vivere la zona della stazione cittadina – dice l’assessore a Coesione sociale e lavori pubblici Nicola Tria – Abbiamo deciso di farlo insieme a chi direttamente abita il territorio, perché è solo attraverso l’ascolto delle diverse istanze e il coinvolgimento di tutti gli attori che si può essere in grado di promuovere una vera inclusione sociale. A riguardo abbiamo deciso di lavorare contemporaneamente su più ambiti quali la dimensione educativa e sociale, la cultura, la riqualificazione urbana e la qualità dell’abitare e per questo siano coinvolti in questo percorso come Giunta grazie alla partecipazione ai tavoli anche degli assessori Mariafrancesca Sidoli (commercio), Carlotta Bonvicini (mobilità), Lanfranco De Franco (politiche abitative), Daniele Marchi (welfare), Raffaella Curioni (educazione) e Annalisa Rabitti (cultura)”.

Il percorso di lavoro per la definizione del Piano strategico Zona stazione 2020-2023 è articolato in quattro tavoli tematici dedicati a Commercio e mobilità, Politiche abitative, Coesione sociale, Educazione e cultura convocati e coordinati dall’assessore alla Coesione sociale del Comune Nicola Tria. Ogni tavolo, composto da cittadini residenti e dai rappresentanti delle associazioni firmatarie, ha due coordinatori con funzione di indagare le tematiche di loro competenza, raccogliere pareri ed opinioni, confrontare suggerimenti, selezionare quesiti e proposte, promuovendo così l’istruttoria che faciliterà i lavori del tavolo.

Già da metà gennaio il lavoro proseguirà con ulteriori incontri di approfondimento (on line) e sopralluoghi nel quartiere con assessori e tecnici comunali per valutare direttamente sul campo possibili soluzioni da adottare.

 

ASSOCIAZIONI ED ENTI IN CAMPO – Le realtà, presenti nel quartiere, firmatarie del Protocollo d’intesa per la promozione del Piano strategico Zona stazione 2020-2023 sono: associazione Acc.qua – Accademia di quartiere, associazione nazionale Oltre le frontiere (Anolf), associazione nazionale Tutte età per la solidarietà (Anteas), cooperativa Centro sociale Papa Giovanni XXIII, associazione Avvocati di strada, Centro di solidarietà di Reggio Emilia (Ceis), sindacati Cgil, Cisl e Uil, Cooperativa di comunità impossibile, cooperativa la Quercia, cooperativa L’Ovile, parrocchia San Francesco da Paola, Università delle Tre età (Unitre), Fondazione Mondinsieme, Sindacato inquilini Casa e territorio (Sicet), Sindacato unitario Inquilini e assegnatari (Sunia), Unione nazionale Inquilini ambiente e territorio (Uniat), cooperativa sociale Koinè, scuola dell’Infanzia Elisa Lari, Federazione nazionale pensionati (Fnp) di Cisl, Sindacato nazionale pensionati (Spi) di Cgil e Uil pensionati(Uilp), Movimento cristiano lavoratori Reggio Emilia.