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Siglato l’accordo tra i Comuni dell’Unione Pianura reggiana per avviare i progetti utili alla collettività

I Comuni dell’Unione Pianura reggiana (Campagnola E., Correggio, Fabbrico, Rolo, Rio
Saliceto, San Martino in Rio) hanno siglato in questi giorni un Accordo che affida all’Unione la gestione dei PUC Comunali, i Progetti Utili alla Collettività previsti dalle norme che regolano il Reddito di cittadinanza a cui sono tenuti ad aderire, per un minimo di otto ore settimanali, i beneficiari del Reddito di cittadinanza.

I progetti approvati dai Comuni sono complessivamente 13 e vanno dalla manutenzione
dell’ambiente, del verde pubblico, del patrimonio edilizio, degli edifici scolastici, del patrimonio librario, archivistico, sino all’aiuto all’accesso ai servizi pubblici (Uffici comunali,
biblioteche, ambulatori, ecc.).
Saranno impiegate inizialmente una trentina di persone per poi mano a mano
implementare gli interventi con ulteriori progetti.
Nelle prossime settimane l’Unione inizierà tutta la preparazione della documentazione e
delle procedure necessarie all’individuazione dei soggetti da convocare per incrociare le
tipologie di progetti con l’esperienza e le competenze dei singoli beneficiari.

Gli adempimenti amministrativi che la legge sul Reddito di Cittadinanza ha previsto in capo
ai Comuni per avviare tale processo sono tanti, complessi e anche onerosi dal punto di
vista economico.

Così il Sindaco di Rio Saliceto, Presidente del Tavolo degli assessori alle Politiche Sociali dell’Unione Comuni Pianura Reggiana:
Dopo diversi incontri al tavolo degli Assessori alle politiche sociali del nostro
distretto siamo giunti alla condivisione dell’accordo per consentirci di avvalerci dei
beneficiari del RDC in lavori socialmente utili.
Lo considero un ottimo risultato anche perché scaturito dalla collaborazione di tutti i
nostri Assessori coordinati dal nostro Servizio Sociale Integrato.
Purtroppo il cammino é stato troppo lungo ed il COVID non ha agevolato questo
percorso.
Resto tuttavia scettico sull’impianto RDC e non sono d’accordo con chi afferma che i
Comuni hanno ignorato questa normativa. Il tutto é stato davvero troppo complesso.
Infine, per correttezza, é giusto segnalare ai cittadini che l’utilizzo di volontari non é
proprio a costo zero per la collettività.
Personalmente, ma credo che sia d’interesse di tutti, sarebbe importante avere un
report nazionale suddiviso per Provincie sull’andamento delle offerte di lavoro più o
meno vicine al luogo di residenza, sulla percentuale dei casi di rifiuto e quante
proposte sono state effettuate fino ad oggi ad ogni singolo beneficiario del reddito“.

Ci si augura che comunque una volta avviato il percorso si possano riscontrare quei
vantaggi e benefici alla collettività che consentano di ampliare ulteriormente l’utilizzo dei
beneficiari il Reddito di cittadinanza.