Home Appennino Reggiano Il Teatro Bismantova ci prova e lancia una “stagione a km zero”

Il Teatro Bismantova ci prova e lancia una “stagione a km zero”

Un tentativo coraggioso, un segno di vitalità di un luogo e di un territorio. Davvero racchiude profondi significati la scelta del Teatro Bismantova di riprendere le attività, cercando di costruire una nuova, particolare “stagione”, anche se ovviamente diversa dalle precedenti, e che al momento non si sa ancora su quanti spettatori “in presenza” potrà contare.

Spiega il Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Emanuele Ferrari: “Sembra quasi impossibile. Sembra quasi incredibile. Ma anche quest’anno, proprio quest’anno, abbiamo una stagione teatrale. Dico abbiamo perché il teatro, anche quello impossibile, non esiste senza pluralità, senza coralità. Il teatro è qualcosa da condividere. Anche quando è vuoto. Anche quando è chiuso. Perché questo è il punto. Hanno chiuso i teatri. Basta poco. Una cosa che si chiama Dpcm. Nessuna polemica in questo. Forse un filo appena di s-concerto. Quella strana sensazione che senza dire nulla dice: “attenzione, la musica è finita.” Ci vediamo quando sarà possibile. Se sarà ancora possibile. Ma il teatro non ci sta. Il teatro si ribella. Il teatro è forma di rivoluzione permanente, non ha bisogno di esprimere ciò che pensa. Ma semplicemente è in ogni momento in cammino, alla ricerca di sé, in relazione costitutiva con gli altri, con il mondo degli altri e con altri mondi. Il teatro allora, e in prima fila i teatranti, credono nell’impossibile e nell’incredibile. E allora quello che viene chiuso per Decreto Ministeriale, riapre in altra forma: rinasce dalle sue ceneri, ritorna possibile grazie ai nostri artisti, agli amici del teatro, attori, registi, musicisti. Se non possiamo andare in scena, con il pubblico lì davanti, facciamo almeno che sia possibile andare in onda, con il pubblico a casa propria”.

Aggiunge Giovanni Mareggini, Direttore Artistico del Teatro Bismantova: “Dal 18 dicembre abbiamo previsto un piccolo ma importante ciclo di appuntamenti, che è prima di tutto un segnale, di vitalità e speranza, verso la comunità e gli appassionati che ci hanno sempre fatto avvertire il loro sostegno. Non sappiamo al momento se potremo farli in presenza, o solo in streaming su un nuovo canale youtube del teatro, o magari unendo le due modalità a seconda di quale capienza ci verrà consentita in caso di riapertura, ma vogliamo comunque compiere questo passo. Il ciclo di eventi sarà basato sulla collaborazione con diversi artisti e realtà culturali, musicali e teatrali attive tra Reggio e il territorio appenninico, per i quali intendiamo essere una vetrina, collaborare strettamente e fare squadra per superare insieme questo periodo”.

La nuova rassegna del Teatro si chiama (con l’unico intento di sdrammatizzare la complessa e per molti versi drammatica situazione) Dpcm – Di nuovo sul Palco a Castelnovo Monti. Appuntamenti a Km (quasi) zero al Teatro Bismantova. Il primo sarà dunque il 18 dicembre con il Concerto di Natale “Tra Vecchio e Nuovo Continente”, con l’Ensemble dei Docenti dell’Istituto “Peri – Merulo” (Paolo Fantino al violino, Elena Fratti al violino, Simona Guerini alla viola, Silvia Sciolla al violoncello, Enrico Lazzarini al contrabbasso, Giovanni Mareggini al flauto, Stefano Franceschini al clarinetto e Mirko Ferrarini alla fisarmonica) e musiche di Kreisler, Dvorak, Gershwin, Glazunov, Palmeri, Piazzolla.

Venerdì 15 gennaio sarà la volta dello spettacolo “Vincent: lettere dall’altra metà del cielo” con Francesco Lenzini che sarà la voce narrante e proporrà testi originali delle lettere di Vincent Van Gogh al fratello Theo, proposti insieme alle immagini dei dipinti più famosi del primo, e con l’accompagnamento musicale di Giorgio Genta (chitarra classica), Edoardo Ponzi (vibrafono).

Venerdì 29 gennaio, Giornata della Memoria, andrà in scena “Vivere ancora – Voci dal filo spinato”, di e con Monica Morini e Bernardino Bonzani, e Claudia Catellani al pianoforte. Uno spettacolo tratto da testi di Primo Levi, Etty Hillesum, Elie Wisel, Peter Weiss, Ruth Kluger, Elisa Springer, Elena Lowenthal. La Shoah raccontata dal cuore pensante di uomini e donne. Un racconto a due voci che si rafforza con intensi momenti musicali dal vivo.

Venerdì 5 febbraio sarà la volta di “Cristo in concerto”, tratto da “Christ en concrete” di Pietro di Donato, con Fabio Gaccioli. Una produzione Eleuthéra Teatro per la regia di Ilaria Andaloro. È la storia autobiografica del muratore di Donato che in seguito alla morte del padre sul cantiere di un grande grattacielo di New York comincia a sviluppare la consapevolezza della propria condizione di emigrante al servizio della nuova America.

Venerdì 12 febbraio, “Paesaggi e l’altrove”, evento performativo a cura della Compagnia Teatro Bismantova, per la regia di Marina Coli, con immagini di Debora Costi.

Venerdì 26 febbraio “Padre d’amore, Padre di fango”, di e con Cinzia Pietribiasi, suoni di Giorgia Pietribiasi, immagini di Ayanta Noviello e Cinzia Pietribisasi. Un produzione Compagnia Pietribiasi-Tedeschi in collaborazione con NoveTeatro. Una relazione a tre: figlia, padre, eroina. Una storia vera vissuta a Schio, cittadina operaia in provincia di Vicenza sommersa dalla droga negli anni ’80. Martedì 8 marzo toccherà a “Wonder Woman ritorna a casa”, di e con Francesca Bianchi, con la partecipazione di Cesare Carretta al violino. Un monologo al femminile in occasione della Festa della Donna.

Venerdì 12 marzo infine, “Radura: dialogo con gli alberi”, performance di danza aerea con Rosita Lioy, Diletta Pignedoli, Chloè Thomas, musiche e suoni dal vivo di Lorenzo Valdesalici, testi e canti di Mara Redeghieri. Nella Radura assieme agli alberi, per apprendere un nuovo linguaggio, un sapere ancestrale, nuovi codici per affrontare la complessità del mondo. Nella Radura per contemplare, essere altro, percepire il sistema di radici fra gli esseri viventi.

Tutti gli spettacoli avranno inizia alle ore 21. In caso di possibilità di presenza in sala le prenotazioni saranno aperte su www.codazero.it fino all’ esaurimento del dei posti disponibili.

Ingresso a tutti gli spettacoli: 10 euro. Per gli abbonati alla stagione teatrale 19-20: 8 euro. In caso di impossibilità della presenza del pubblico tutti gli eventi saranno in streaming sul canale Youtube Teatro Bismantova Castelnovo ne’ Monti.

Conclude Mareggini: “In caso siano possibili eventi in presenza, proponiamo un costo di ingresso agevolato per i nostri abbonati dell’ultimo anno, anche a titolo di parziale “risarcimento” degli ultimi due spettacoli annullati a causa della pandemia. Anche per gli altri comunque i prezzi sono molto accessibili, nella consapevolezza della difficoltà del momento. Difficoltà che coinvolge in primis proprio gli operatori dell’arte e della cultura: aver organizzato questi appuntamenti, non ha solo l’obiettivo di dare un segnale di vitalità del Teatro, ma anche una funzione di sostegno reciproco, verso gli artisti del territorio e da parte loro verso il teatro: hanno accolto la proposta di collaborare con compensi veramente ridotti a questo progetto. Visto che le attività prevedono la prosecuzione fino a marzo, speriamo di andare incontro ad una attenuazione della pandemia e delle relative restrizioni, per poter davvero giungere a una graduale riapertura del teatro alla presenza fisica delle persone, visto che abbiamo la testimonianza che tanti ne stanno avvertendo la mancanza. Così come del cinema, altro capitolo che speriamo di poter riaprire in qualche forma il prima possibile, ovviamente mantenendo scrupolosamente l’osservanza a quelle che saranno le indicazioni anti-Covid. Noi ci proviamo, andiamo avanti, e siamo sicuri che, come è sempre stato, la comunità continuerà a sostenerci e seguirci. Per cui, grazie fin da ora”.