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Al via “Il diritto di avere diritti”, rassegna di incontri e riflessioni organizzata da Arci Reggio Emilia e Iniziativa laica in streaming

Reggio Emilia guarda all’Unione Europa e apre ad una riflessione ampia su cittadinanza europea e diritti civili con il calendario di incontri e iniziative online “Il diritto di avere diritti. Dialoghi sull’Europa che verrà”, promosso da Arci Reggio EmiliaeIniziativa laicae realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Sette dialoghi e un corso di formazione per giornalisti, in programma da novembre e dicembre, per riflettere sullo stato di applicazione e realizzazione dei principali diritti civili e di cittadinanza nei diversi paesi europei e promuovere una maggiore comprensione dell’Europa, basata sulla condivisione di quei valori e ideali di laicità, solidarietà e uguaglianza in grado di garantire la tutela e il pieno rispetto di tutti i cittadini. Una riflessione a più voci, che vedrà la partecipazione di autori, pensatori, giornalisti ed esponenti della politica: tra gli ospiti ci saranno Gad Lerner, Elly Schlein, Cinzia Sciuto, Luigi Manconi, Pietro Bartolo, Francesca Mannocchi, Federico Alessandro Amico, Adele Orioli, Francesco Alicino, Paola Concia, Linda Laura Sabbadini, Lorenzo Ferrari, Pietro Greco ed Elisa Palazzi.

“Un importante momento di confronto intorno ai diritti prende impulso nella nostra cittàproprio grazie al lavoro di due associazioni – dice il presidente di Arci Reggio Emilia Daniele Catellani – I diritti sono il terreno su cui ogni giorno cresce l’Europa che vogliamo: un orizzonte concreto, da alimentare costantemente per continuare a immaginarci una grandissima comunità fatta soprattutto di differenze. Dalle migliaia di donne scese in piazza in Polonia per protestare contro le nuove restrizioni sull’aborto, alle esperienze dell’associazionismo di casa nostra, spesso antidoto alla crisi e concreto baluardo di democrazia. L’Europa dei diritti che vogliamo è quella che mai come oggi ha bisogno di confronto e scambio per ritrovarsi insieme a tenere fermo il timone della democrazia”.

“L’emergere di culture reazionarie, che ambiscono a sottrarre diritti ai propri cittadini anziché promuoverne di nuovi, è già una realtà in tanti paesi dell’Unione Europea-– dice la presidente di Iniziativa laicaSimona Silvestri – L’attacco ai diritti delle donne e della comunità Lgbt in Polonia o al diritto di espressione Ungheria a molti possono sembrare problemi che non ci riguardano direttamente, ma non è così: l’Unione Europea è la nostra casa comune, e ogni singolo passo indietro sulle libertà e i diritti in quei paesi, è un passo indietro per tutti. Questo programma di incontri nasce dalla necessità di una riflessione ampia sull’attualità e su cosa significa oggi essere cittadini europei, a partire da quel principio di laicità che rappresenta la condizione di partenza per una società che punta all’eguaglianza dei suoi cittadini”.

Tutti gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta streaming, sui canali facebook di Arci Reggio Emilia e Iniziativa laica: www.arcire.ite www.facebook.com/arcireggioemiliae www.iniziativalaica.ite www.facebook.com/iniziativa.laica, nonchè sul canale youtube delle Giornate della laicità.

 

GLI INCONTRI– Ad aprire la rassegna, mercoledì 11 novembrealle ore 20.45, sarà l’appuntamento “Il diritto di avere diritti. Dialoghi sull’Europa che verrà”, che vedrà la partecipazione di Gad Lerner, della vice presidente della Regione Emilia Romagna Elly Schlein e dalla giornalista e direttrice scientifica delle Giornate della laicità Cinzia Sciuto. Un dialogo da più prospettive sullo stato di attuazione dei diritti civili e di libertà in Europa con uno sguardo al futuro, a fronte di un presente sempre più complesso, in cui sono ancora troppe le disparità e le tensioni politiche e sociali, accresciute anche dagli effetti della pandemia in corso.

Da una parte la minaccia fondamentalista, dall’altra l’avanzata di forze sovraniste, irrazionali e razziste, mettono sempre più a rischio il principio di laicità,conditio sine qua nonper una civile convivenza comune ed elemento imprescindibile per la costruzione di una cittadinanza condivisa. Di questo e delle problematiche connesse si parlerà mercoledì 18 novembreper l’incontro “Europa laica? Il cammino a ostacoli della laicità in Europa” conAdele Orioli, portavoce della Uaar, e Francesco Alicino, docente di Diritto pub­blico delle religioni e di Diritto Costituzionale, moderati daCinzia Sciuto.

L’attualità legata all’accoglienza delle persone migranti sarà invece al centro del dialogo di venerdì 27 novembre, “Quali diritti per i migranti. Le sfide dell’Unione Europea: accoglienza, cittadinanza e diritti umani” con l’europarlamentare Pietro Bartolo, “il medico di Lampedusa”, e la giornalista Francesca Mannocchi. L’attuale sistema di “accoglienza” dei migranti non funziona, ma non sembra esserci al momento una via per garantire alle persone che arrivano in Europa di essere trattate per quello che sono: esseri umani. E godere, come tali dei diritti umani fondamentali: il diritto alla vita, alla dignità, alla salute, alla cittadinanza, al lavoro, alla casa, al giusto processo.

Giovedì 3 dicembre, Luigi Manconi – in un dialogo con il consigliere regionale Federico Alessandro Amico – parlerà di “European dream. Il sogno di un’Europa patria dei diritti”. Se l’American dream è la speranza che ciascuno possa raggiungere un migliore tenore di vita e la prosperità economica, possiamo pensare ad uno European dream dove chiunque può vedere riconosciuti e realizzati i propri diritti?

Si torna a parlare di diritti negati giovedì 10 dicembrecon Lorenzo Ferrari di Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa per l’incontro “La democrazia europea alla prova delle democrature. Strategie comunitarie per la difesa dei diritti civili”, con un approfondimento sul confronto sempre più serrato e duro che vede scontrarsi da un lato l’Unione Europea e dall’altro le derive autoritarie di taluni Paesi impegnati nella cancellazione sistematica dei diritti.

“L’Europa è un paese per donne?” è invece il titolo dell’appuntamento in programma martedì 15 dicembre, con Linda Laura Sabbadini,direttrice centrale dell’Istat e pioniera delle statistichee e degli studi di genere, l’attivista per i diritti delle donne e della comunità Lgbt Paola Concia e Cinzia Sciuto. Al centro del dibattito le diseguaglianze di genere, messe ulteriormente in evidenza dall’attuale crisi legata al Coronavirus, che evidenziano per le donne salari più bassi, una limitata rappresentanza ai vertici del potere, marginalità nel mondo del lavoro e un maggiore impegno rispetto agli uomini nel lavoro di cura della famiglia.

A chiudere il ciclo di appuntamenti sarannogiovedì 17 dicembreil giornalista Pietro Greco e la ricercatrice del Cnr Elisa Palazzi, che, incalzati da Jonathan Ferramola, parleranno di “Diritti al futuro. Europa, ambiente e sostenibilità”, sulle sfide che aspettano l’Unione Europea, e in particolare quella di rimettere al centro la scienza e l’ambiente, con rinnovato spirito e sguardo a un futuro sostenibile.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 20.45. Per informazioni è possibile contattare: info@giornatedellalaicita.com

FORMAZIONE PER I GIORNALISTI- Oltre agli incontri in streaming, mercoledì 16 dicembre è in programma un corso di formazione per giornalisti, dal titolo “Comunicare l’Europa in modo etico e deontologico, nell’epoca delle fake news” con i giornalisti Luca Misculin (Konrad – Il Post) e Annalisa Camilli (Internazionale) e Manuela Conte, capo ufficio stampa della Rappresentanza italiana della Commissione europea. Un appuntamento dedicato ad approfondire i meccanismi che si nascondono dietro le campagne di disinformazione nei confronti dell’Unione Europea e delle sue politiche e gli strumenti per contrastare questi comportamenti e contrastare la sfiducia nei confronti dell’istituzione. Il corso – che sarà trasmesso anche online in streaming – partirà dall’esperienza di Konrad, testata dedicata interamente ad una corretta informazione sull’Europa, per poi analizzare le conseguenze delle fake news a partire da un caso particolare, quello della gestione dei migranti. Infine saranno illustrati l’impegno e le strategie dell’Unione Europea per contrastare la disinformazione e rafforzare un comune senso di appartenenza.

“PILLOLE DI EUROPA”- Marga Komplè, Louise Weiss, Joseph Bech, Alexander Langer: questi sono solo alcuni dei nomi delle donne e degli uomini che, grazie al loro contributo ideale, hanno contribuito a costruire l’Unione Europea dei diritti. Arci Reggio Emilia e Iniziativa laica hanno scelto di raccontarli, con una specifica azione prevista nell’ambito del progetto “Il Diritto di avere diritti”, attraverso una serie di video da diffondere, a partire da dicembre, sui canali social per farli conoscere ad un pubblico ampio e diversificato. Brevi racconti video, realizzati grazie alla collaborazione dei volontari delle due realtà associative, per ricordare le storie piccole o grandi di persone che con la loro azione, talvolta con la vita, hanno segnato un percorso importante verso l’acquisizione dei diritti fondanti della cittadinanza europea.