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Il Comune di Reggio Emilia prepara una nuova ordinanza su uso obbligatorio della mascherina su tutto il territorio

In riferimento all’epidemia di Covid-19, il nuovo dispositivo nazionale prevede “l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

Nel quadro dei provvedimenti tendenti a garantire la salute pubblica, l’Amministrazione di Reggio Emilia sta lavorando a una bozza di ordinanza valevole su tutto il territorio comunale.

In essa si prevede l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto sempre e comunque in centro storico (ad esclusione delle distese autorizzate di bar, ristoranti ed esercizi commerciali), all’ingresso dei poli scolastici di ogni ordine e grado, alle fermate degli autobus, dei treni e dei vari mezzi di trasporto pubblico, inclusi il luoghi di attesa di taxi ed Ncc.

La bozza, sentito il parere delle autorità sanitarie, verrà concertata con la Prefettura e con le Forze dell’ordine e, una volta che il Cosp l’avrà condivisa e approvata nella sua forma definitiva, l’ordinanza verrà emanata.

Restano esclusi, anche nel territorio reggiano da detti obblighi: 1) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; 2) i bambini di età inferiore ai sei anni; 3) i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

La situazione verrà monitorata costantemente al fine di valutare l’applicazione dell’ordinanza anche ad altri luoghi pubblici potenzialmente a rischio di assembramento.