Home Cronaca Stranieri non in regola identificati ed allontanati dalle ex Reggiane

Stranieri non in regola identificati ed allontanati dalle ex Reggiane

Gli agenti della Polizia di Stato, nel rispetto dei servizi disposti dalle specifiche ordinanze del Questore svolti al fine di restituire ai cittadini zone urbane colpite da fenomeni di degrado nell’area dismessa delle ex Reggiane, sono nuovamente intervenuti con una serie di controlli straordinari.

Nella giornata di ieri personale dipendente è intervenuto per effettuare dei mirati controlli afferenti il monitoraggio della popolazione residente. Nella circostanza, in una delle palazzine delle ex Reggiane utilizzate quale dormitorio, è stato rintracciato R.B.. cittadino marocchino classe 1963, non in regola con le norme sul permesso di soggiorno, pregiudicato per reati contro la famiglia. Alla luce della sua irregolarità sul territorio nazionale, veniva accompagnato in questura dove si accertava che lo stesso, per i precedenti a suo carico e per la mancanza del permesso di soggiorno, si trovava nelle condizioni di essere espulso dal territorio nazionale con conseguente accompagnamento presso il centro di permanenza e rimpatrio di Milano.

Sempre nell’area delle ex Reggiane veniva rintracciato un giovane cittadino albanese L.O., classe 1992, senza fissa dimora, privo di permesso di soggiorno e con specifici precedenti penali per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti. Dagli approfondimenti tecnici inerenti l’esatta identificazione della persona, a carico del giovane  risultava pendente un provvedimento di espulsione coatta dal territorio nazionale, ragione per cui veniva accompagnato all’aeroporto di Roma Fiumicino e imbarcato su un vettore aereo per essere coattivamente rimpatriato in Albania.

L’area urbana delle ex officine Reggiane viene quotidianamente segnalata dai cittadini per situazioni di sospetta illegalità; per tale ragione resta un obiettivo sensibile costantemente monitorato dalla Polizia di Stato. I controlli proseguiranno nell’intento di restituire alla popolazione dei quartieri della città storica e di Santa Croce l’area a ridosso della stazione ferroviaria ad una più civile e vivibile realtà.