Home Cronaca Albinea: divieto di vendita di alcolici dalle 22 del giovedì e del...

Albinea: divieto di vendita di alcolici dalle 22 del giovedì e del sabato e chiusura dei locali alle 24

Mercoledì 23 settembre il sindaco di Albinea, Nico Giberti, ha firmato un’ordinanza che ha l’obiettivo di favorire la convivenza civile, il decoro urbano e la sicurezza, in due tratti del centro molto frequentati da giovani e giovanissimi, soprattutto durante le serate e le notti del giovedì e nei fine settimana. Il provvedimento (numero 22 del 2020) entra in vigore da oggi, 24 settembre e sarà valido fino al 15 ottobre, per tutti i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (escluse le gelaterie), le attività artigianali alimentari e quelle commerciali su area privata del settore alimentare che si affacciano su via Caduti della Libertà (nel tratto tra via Leopardi e piazza Cavicchioni) e su piazza Cavicchioni (inclusa la galleria commerciale che mette in comunicazione la piazza con via Crocioni e via Morandi).

Tutte queste attività, dalle ore 22 del giovedì e del sabato, alle ore 6, non possono vendere o somministrare bevande alcoliche e, dalle 23.30 degli stessi giorni, alle 6 del giorno successivo, è loro vietata anche somministrazione e vendita di qualsiasi tipo di bevanda o alimento. Inoltre i giovedì e i sabati i locali devono chiudere alle ore 24.

Le sanzioni per chi non rispetterà l’ordinanza andranno dai 500 ai 5mila euro.

La scelta del sindaco è stata presa dopo aver incontrato le forze dell’ordine (Carabinieri e Polizia Municipale) ed essersi confrontato con le associazioni di categoria Ascom, Confesercenti, Lapam Confartigianato e Cna, portatrici degli interessi diffusi degli operatori economici.

“Ci fa piacere continuare ad essere un polo attrattivo per ragazzi che arrivano dalle provincie di Reggio, Modena e Parma, ma dobbiamo fare i conti con due dati oggettivi: sono state riaperte le scuole e oggi il Covid-19 si diffonde soprattutto attraverso i più giovani – commenta il sindaco Giberti – Dobbiamo cercare di evitare il più possibile fenomeni di contagio che avrebbero inevitabili ripercussioni sulle strutture scolastiche della nostra provincia e non solo. Inoltre la chiusura estiva delle discoteche – conclude il primo cittadino – ha aumentato il concentramento di persone con il conseguente aggravarsi di comportamenti incivili e inaccettabili”.