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Bagnolo in Piano: il progetto europeo HEART trasforma un edificio esistente in smart building

Trasformare un edificio esistente in uno smart building ad alta efficienza: questo è l’obiettivo del progetto HEART (Holistic Energy and Architectural Retrofit Toolkit).

Finanziato dal programma Horizon 2020, tramite l’applicazione di un innovativo kit di strumenti volti a rendere più “intelligenti” gli edifici esistenti, HEART mira a ridurre i consumi energetici, con un risparmio complessivo su riscaldamento, climatizzazione estiva e produzione di acqua calda sanitaria variabile tra il 60% e il 90%, e a migliorare sensibilmente il comfort per gli abitanti che potranno gestire direttamente i propri consumi.

Al progetto HEART, coordinato dal Politecnico di Milano, partecipano 16 partner di 11 diversi paesi europei; la sperimentazione avviene su due edifici che presentano le medesime caratteristiche, situati geograficamente in Europa centrale (Lione – Francia) e in Europa meridionale (Reggio Emilia – Italia). Il clima moderato infatti richiede prestazioni energetiche dell’edificio correlate tanto al riscaldamento invernale che al raffrescamento estivo, oltre che alla produzione di acqua calda sanitaria.

I partner europei gli stakeholder si sono dati appuntamento mercoledì 23 e giovedì 24 settembre a Reggio Emilia, nel Comune di Bagnolo in Piano, per fare il punto della situazione sui lavori del primo edificio coinvolto nel progetto pilota. Si tratta di un condominio di quattro piani, costruito nel 1985, composto da 12 alloggi di dimensioni variabili tra i 43 e i 63 metri quadrati, al quale si sta installando il kit di HEART che comprende pannelli modulari per l’isolamento delle facciate, tecniche e componenti per riqualificare gli infissi, tegole fotovoltaiche, una piattaforma cloud per monitorare e gestire i consumi energetici, fan coils per la climatizzazione degli ambienti, storage termico, batterie, pompe di calore e un convertitore multifunzionale.

La prima giornata di studio, mercoledì 23 settembre, è dedicata ai partner del progetto, i quali dopo la visita al cantiere di Bagnolo in Piano e l’illustrazione delle attività curate da Acer Reggio Emilia, a cui il Politecnico di Milano ha affidato la direzione dei lavori, potranno confrontarsi su processi e tecnologie, scambiarsi informazioni ed esperienze.

Giovedì 24 settembre si terrà un workshop, aperto al pubblico, presso il cantiere di Bagnolo in Piano rivolto a ingegneri, architetti e professionisti del settore edilizio, ai quali verrà illustrato il kit di strumenti per la riduzione del consumo energetico degli edifici residenziali. E’ prevista una visita guidata durante la quale verranno illustrate le tecnologie installate con particolare attenzione alla fase di installazione.

“Il progetto si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della progettazione e delineare un processo di industrializzazione delle attività di costruzione e di riqualificazione – spiegano l’ingegner Michela Buzzetti, co-founder and partner dello spin-off ZH e l’ingegner Claudio Del Pero, professore associato presso il Politecnico di Milano – per indirizzare il settore della riqualificazione edilizia verso nuovi livelli di sviluppo tecnologico, come già avvenuto in altri settori industriali in linea con i processi innovativi di industry 4.0 e il Green Deal europeo”.

La decarbonizzazione del patrimonio edilizio è tra le priorità del piano per la ripresa post-Covid e uno degli assi portanti del Green Deal europeo. Si stima infatti che il settore edile sia responsabile del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas serra in Europa.

Il quadro normativo europeo e nazionale prevede l’obbligo, a partire dal 1 gennaio 2021, di realizzare edifici ad energia quasi zero (nZEB), edifici cioè per i quali almeno il 50% del fabbisogno energetico totale (riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, acqua calda sanitaria) è coperto da fonti energetiche rinnovabili presenti in loco.

Il campo di applicazione ottimale di HEART è rappresentato dagli edifici esistenti, sottoposti ad uno smart building upgrade, ma il sistema può essere efficacemente impiegato anche nelle nuove costruzioni: il sistema HEART può diventare uno strumento di controllo e garanzia, capace di stimolare, supportare e favorire incentivi ed investimenti finanziari pubblici e privati nell’efficientamento energetico degli edifici.

Per iscrizioni all’evento di giovedì 24 settembre:
https://www.res.re.it/edizioni/HEART_The_sum_of_all_things/8109