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Al via i lavori di ripristino e messa in sicurezza del tratto di argine del torrente Crostolo in via Francesco De Sanctis a Reggio Emilia

Sono iniziati i lavori di bonifica e pulizia propedeutici al ripristino e messa in sicurezza del tratto arginale del torrente Crostolo, all’altezza del guado tra via Albanesi e via Francesco De Sanctis, al parco Mote Cisa (detto anche ‘delle Caprette’). Il termine dei lavori – per un importo complessivo di 310mila euro, di cui 290mila stanziati dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Fondo di Protezione civile – è previsto alla fine del prossimo autunno.

La zona interessata dagli interventi è stata oggetto di una progressiva erosione che, a inizio di quest’anno, aveva causato il crollo di una porzione della sponda: l’evento aveva portato alla luce il contenuto di una discarica di rifiuti non pericolosi, risalente agli anni Sessanta. Da qui la necessità di intervenire bonificando l’area e consolidando la sponda dell’argine.

Ad oggi l’area interessata è stata transennata e sono stati avviati i lavori di pulizia spondale e ripristino ambientale, a cura del Servizio Ambiente del Comune di Reggio Emilia e di Iren, al fine di eliminare i residui superficiali presenti sull’argine e nell’alveo, accumulati dalla corrente immediatamente a valle.

Terminata questa prima fase, intorno alla metà di settembre si svolgeranno i lavori di consolidamento definitivo del tratto fluviale, in considerazione della conformazione della sponda, in quel punto piuttosto ripida.

In particolare, nella parte centrale della sponda – quella che ad oggi presenta un maggior dislivello – verrà allestita una sorta di imbragatura, ovvero una “gabbionata” di sostegno in rete metallica e ciottoli, composta da quattro “corsi” disposti a piramide, per un’altezza di 4 metri. Tale struttura sarà degradante verso le estremità, con un andamento che segue e concorda con la conformazione della sponda, e sarà integrata con un terrapieno fino alla sommità del piano campagna, che nel punto più alto si eleva a circa 6 metri dal letto del torrente.

La gabbionata, che sarà lunga 110 metri, poggerà su una fondazione di pietrame calcareo di cava, larga 4,50 metri e profonda un metro.

Per l’isolamento del fronte della discarica viene inoltre prevista l’installazione di una “geo-membrana” impermeabile in teli sovrapposti, con doppia saldatura, foderata con doppio tratto di materassino drenante “geo-tessile”, al fine di evitare l’infiltrazione delle acque meteoriche e una salda copertura dell’area.

Nell’alveo del fiume, ripulendolo dalla vegetazione incogrua e risagomando la parte più elevata, sarà infine realizzato un canale centrale (“savanella”) in modo da allontanare il normale deflusso ordinario delle acque dalla sponda ricostruita.

A completamento dell’intervento, è previsto anche il montaggio di una nuova staccionata in legno a protezione del tratto del percorso ciclabile posto sulla sommità della sponda per l’intero tratto interessato dai lavori: si tratta di un segmento della ciclovia del più ampio parco del Crostolo molto frequentato da ciclisti e pedoni nel tempo libero o per recarsi al lavoro o a scuola. Verrà inoltre collocata una nuova segnaletica di sicurezza, volta a vietare l’accesso ai margini della scarpata.