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Tornano i concerti di “Suoni dai balconi” nei quartieri reggiani

Gli eventi del cartellone di Restate che hanno accompagnato i reggiani in questa calda estate, organizzati dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia, terminano con Suoni dai balconi, la rassegna musicale itinerante promossa da Associazione culturale Pocket (quelli di Tipo Magazine) in collaborazione con Arci e Idee di gomma, che girovagherà nei quartieri della città per quattro venerdì consecutivi.

Si parte venerdì 28 agosto con la prima tappa del programma di questa terza edizione per proseguire poi il 4, 11 e 18 settembre, sempre alle 18.30 e sempre in luoghi “nascosti” della città con una formula di ascolto inedita quanto il contesto: gli artisti si esibiranno dai balconi come su un palcoscenico, mentre il pubblico assisterà al concerto con il naso all’insù. Il programma musicale, che va dalla musica contemporanea alla classica, passando per la musica popolare, anche quest’anno è affidato al maestro Mirco Ghirardini.

La rassegna debutta questo venerdì 28 agosto alle 18,30 al quartiere Carrozzone nella villa che ospita il Nido Scuola Faber in via Brigata Reggio 20, con il suono puro e coinvolgente, dalle radici antiche e profonde, delle arpe celtiche del duo Alchimia, formato dalle musiciste Alice Caradente e Alessandra Ziveri. Le melodie proposte in apertura fanno parte della tradizione irlandese, bretone, scozzese e inglese, eseguite da uno degli strumenti che da sempre è parte integrante della cultura del popolo celta, l’arpa. Musiche di grande efficacia, avvolgenti sino a toccare l’animo nel loro senso nostalgico, energiche e vorticose nella forma di danza come le reel e le jig, misteriose nel loro potere evocativo. Seguiranno brani della tradizione popolare latina, tra cui alcune danze spagnole e sudamericane, nonché alcune elaborazioni di musiche tratte dalle colonne sonore dei film più apprezzati e conosciuti.

«In un momento storico così complesso – spiegano gli organizzatori di Suoni dai balconi – tornare nei quartieri è fondamentale per ricostruire quel senso di vicinanza sociale e centralità della relazione che si è perso con le misure di distanziamento dovute alla pandemia. Il linguaggio dell’arte, in particolare quello della musica, si è rivelato strumento privilegiato per interpretare e qualificare lo spazio urbano dei quartieri reggiani come crocevia di istanze culturali e relazionali, oltre che architettoniche e urbanistiche. Portare l’arte in angoli della città meno conosciuti e frequentati vuole essere un invito a ritrovarci, nel segno della musica e nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria. Un’occasione per riallacciare relazioni e promuovere il confronto interculturale e intergenerazionale».

Tutta la programmazione di “Suoni dai balconi” si svolge in ottemperanza ai decreti ministeriali e alle direttive locali per la salute delle persone.

 

 

Duo Alchimia

Entrambe laureate al Conservatorio Boito di Parma, Alice Caradente ed Alessandra Ziveri hanno fondato nel 2008 il duo d’arpe “Alchimia” con l’intento di proporre al pubblico un repertorio ampio, a volte inedito, a volte dimenticato, ricercando ed eseguendo composizioni originali e trascrizioni, affrontate con profonda perizia stilistica. Hanno tenuto concerti per prestigiosi festival e rassegne, e – oltre ad essere attive in ambito didattico, hanno inciso due dischi di brani inediti ed originali per due arpe: Parafrasi Verdiane (Tactus, 2014), interamente dedicato agli autori della scuola arpistica italiana dell’800 che composero appositamente per la formazione cameristica del duo d’arpe fantasie, divertimenti, pot-pourrì sulle arie più amate del al M° Giuseppe Verdi e The Queen’s Harp (Da Vinci Ed., 2017), un focus sui salotti parigini degli ultimi decenni dell’Ancien Régime, periodo d’oro per l’arpa.