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Scuola a distanza, altri 200mila euro di fondi per l’acquisto di tablet e pc per gli alunni delle scuole reggiane

Prosegue l’impegno istituzionale per abbattere il divario digitale e far sì che la scuola sia effettivamente risorsa educativa per tutti. La Regione Emilia Romagna ha infatti appena stanziato un finanziamento di 3,5 milioni di euro per consentire a tutti gli studenti, in epoca di scuola a distanza, di avere pari accesso alle opportunità educative e formative e vedersi garantite la continuità didattica e la relazione educativa con gli insegnanti e i compagni. Di questa cifra, 200mila euro spetteranno al distretto di Reggio Emilia e saranno destinati agli alunni di ogni ordine e grado, ovvero all’intera fascia 6-18 anni, là dove la carenza di tecnologia rischia di costituire un ostacolo per il conseguimento non solo degli obiettivi formativi in senso stretto di crescita delle competenze degli studenti, ma più in generale quegli obiettivi educativi propri di una comunità inclusiva.

“Si tratta di un intervento importante, a ulteriore conferma dell’attenzione che questo territorio mette sull’educazione e sulla qualità della formazione in generale – dice Raffaella Curioni, assessore all’Educazione del Comune di Reggio che è capofila del progetto – Questi fondi ci consentiranno di acquistare gli strumenti necessari per rendere ancora inclusiva la nostra scuole, come già abbiamo fatto nelle scorse settimane con la prima consegna di circa 600 apparecchi a bambini e ragazzi. Non possiamo far sì che il distanziamento sociale comprometta il diritto di tutti allo studio”.

A monitorare le necessità tecnologiche di ragazzi e famiglie saranno i singoli Comuni coinvolti: il Comune di Reggio, capofila del progetto, ma anche quelli di Albinea, Vezzano sul Crostolo, Quattro Castella, Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra e Castelnovo di Sotto.

Per il Comune di Reggio si tratta di un’operazione già avviata a fine marzo dal servizio Officina educativa e realizzata in collaborazione con gli Istituti comprensivi e le scuole secondarie di secondo grado della città per analizzare le carenze presenti nella fruizione della didattica distanza. Carenze alle quali è già stata data fortunatamente una prima tempestiva risposta. Grazie alla generosità di alcune realtà cittadine (Ordine degli ingegneri di Reggio Emilia, Unindustria Reggio Emilia, Finregg, Pallacanestro reggiana, famiglia Ruspaggiari e un altro soggetto privato) sono stati infatti già distribuiti 560 tablet dotati di connettività ad altrettanti bambini e ragazzi, che hanno così potuto recuperare il terreno perduto nelle prime settimane di didattica a distanza, ripristinando accesso ai contenuti e contatti, anche se in remoto con compagni e insegnanti. A questi vanno aggiunti alcune ulteriori decine di tablet che la Lombardini Kohler donerà agli studenti reggiani nei prossimi giorni.

Oltre alle azioni per l’implementazione della dotazione tecnologica agli studenti, è in fase di partenza un importante lavoro sviluppato dal Servizio Gestione e Sviluppo delle Tecnologie e dei Sistemi Informativi nelle scuole per prevedere e rafforzare una maggiore connettività e diffusione del segnale, nonché predisporre i necessari cablaggi per favorire la didattica a distanza.

Nel complesso le segnalazioni ricevute e le situazioni intercettate da Officina educativa sono state circa 1800, un terzo delle quali riconducibili a semplici richieste di informazioni o richieste di assistenza tecnica. Le altre 1200 sono state in parte soddisfate attraverso la distribuzione dei 560 device ricevuti in dono dai privati e consegnati in comodo d’uso e attraverso la disponibilità di altri 250 apparecchi nella disponibilità delle scuole.

Le restanti segnalazioni saranno ora la base di partenza per approfondire ulteriormente, insieme a scuole, insegnanti e assistenti sociali, le condizioni di divario digitale presenti in città, sia esse di natura familiare, sociale o economica. Nello specifico, nei prossimi giorni i rappresentanti dei vari Comuni del distretto coinvolti attiveranno un confronto per stabilire, in stretta sinergia con scuole e servizi sociali, criteri prioritari condivisi per procedere poi alla consegna, direttamente alle famiglie, di tablet e computer portatili prima dell’avvio del prossimo anno scolastico.