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Prendono un taxi per tornare a casa con la refurtiva e non lo pagano. Due minori nei guai

Con la refurtiva nelle mani hanno preso un taxi per tornare a casa, Giunti a Reggio Emilia sono scappati senza pagare i 40 euro della corsa. I carabinieri della sezione radiomobile attivati dal taxista hanno rintracciato i due minori e recuperato la refurtiva che i due durante la fuga hanno cercato di disperdere.

Sebbene i genitori, avvisati dai carabinieri, abbiano provveduto a saldare il dovuto i due minori sono finiti comunque nei guai in relazione al possesso della refurtiva recuperata dei carabinieri la cui provenienza è al vaglio. Da qui l’appello a chi avesse subito furti di attrezzi da lavoro: denuncia alla mano potrà presentarsi ai carabinieri della sezione radiomobile di Reggio Emilia per le operazioni propedeutiche al riconoscimento e successiva restituzione-

Per questi motivi con l’accusa di concorso in ricettazione i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna due 16enni di Reggio Emilia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri i due minori, che si trovavano a Vezzano, hanno chiamato un taxi per riportarli a Reggio Emilia. Giunti a destinazione hanno fatto presente di non aver i 40 euro per pagare la corsa.

Da qui l’accordo: uno andava a casa a prendere i soldi l’altro attendeva nei pressi del taxi. Ma quando il primo si è allontanato l’amico è fuggito riuscendo a dileguarsi sebbene inseguito dal taxista. Durante la fuga gettava a terra la  valigetta in suo possesso che poi recuperata risultava contenere una smerigliatrice professionale.

Quest’ultimo minore poco dopo veniva localizzato e fermato dai carabinieri attivati dal taxista. Da lui i militari sono subito giunti all’amichetto scoprendo che questo durante l’allontanamento si era disfatti di altri attrezzi da lavoro (avvitatore professionale con carica batteria, batterie di scorta, un alimentatore, una presa elettrica multipla bombolette spray, barattoli di vetro con smalti acrilici e alcune mascherine protettive FFP2).

I due condotti in caserma venivano affidati ai genitori, che provvedevano a saldare il taxista, e rilasciati con la segnalazione per ricettazione. Circa la provenienza dell’attrezzatura che possedevano e sequestrata i carabinieri ritengono che la stessa possa essere stata dalle pertinenze di un garage dell’abitazione di un artigiano probabilmente residente a Vezzano comune da quale i due minori provenivano. La refurtiva ora è nelle mani dei carabinieri, il derubato probabilmente non ha ancora formalizzato la denuncia, se dovesse riconoscerla può contattare i carabinieri reggiani per la restituzione. I due minori inoltre sono stati  sanzionati anche per la violazione norme Covid 19 in relazione allo spostamento in altro comune senza validi motivi.