Home Reggio Emilia Graduale ripresa dell’attività programmata: alcuni aggiornamenti dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia

Graduale ripresa dell’attività programmata: alcuni aggiornamenti dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia

La Direzione dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia, come anticipato nei giorni scorsi, sta predisponendo la pianificazione per il graduale riavvio delle attività chirurgiche e di specialistica ambulatoriale programmate.

Per il recupero delle prestazioni sospese e la riprogrammazione delle agende si rende necessaria la sospensione dell’attività prenotata fino al 16 maggio 2020. I cittadini con prenotazioni non devono fare nulla in quanto saranno ricontattati dagli operatori aziendali. Ai cittadini in possesso di una ricetta daremo indicazioni per la prenotazione nei prossimi giorni.

Per rendere l’idea della portata delle prestazioni da riprogrammare, per i mesi di marzo e aprile si tratta di 75.000 prestazioni di specialistica ambulatoriale, 16.000 esami di laboratorio, oltre agli interventi chirurgici che sono stati rimandati senza compromissione per la salute dei pazienti.

Sulla base dei contenuti della Delibera di Giunta Regionale n. 404 del 27 aprile 2020, Primi provvedimenti per il riavvio dell’attività sanitaria programmata in corso di emergenza COVID, tutte le aziende sanitarie della Regione dovranno adottare misure eccezionali per il contenimento dei contagi.

Vista la complessità della situazione, avremo di fronte nuovi scenari, perché pur essendo l’impatto della epidemia sui ricoveri ospedalieri significativamente ridotto, al momento non è ipotizzabile ritornare completamente alla situazione precedente.  L’Azienda infatti dovrà ripensare la logistica degli ambienti e delle strutture, individuando quelle che consentono percorsi in sicurezza e spazi di distanziamento, modificare la durata delle visite per permettere la sanificazione degli ambienti tra un paziente e l’altro, continuare l’attività di check point agli ingressi, privilegiare la telemedicina e i contatti telefonici o in videochiamata per alcune categorie di pazienti, eliminare l’accesso diretto per gli esami di laboratorio, che dovranno necessariamente essere prenotati per evitare assembramenti, trasformare i CUP in CUPTEL.

In particolare,  i controlli in entrata e le procedure igienico-sanitarie allungheranno i tempi di esecuzione delle prestazioni.

Si tratterà di una ripresa graduale di cui l’Azienda si impegna a fornire costanti aggiornamenti.

La collaborazione dei cittadini sarà fondamentale: dovremo abituarci ad indossare la mascherina, lavarci spesso le mani, arrivare, possibilmente da soli, puntuali agli appuntamenti, né in anticipo né in ritardo, osservare il distanziamento sociale.

L’Azienda confida sulla comprensione dei cittadini, in questa fase di riprogrammazione delle attività specialistiche e chirurgiche, anche alla luce del fatto che le urgenze, così come le cure indifferibili ai pazienti non COVID sono sempre state garantite durante il periodo dell’emergenza. Si tratterà quindi di una riprogrammazione graduale e progressiva che dovrà necessariamente essere svolta con modalità nuove per garantire assistenza e lavoro in sicurezza ai pazienti e agli operatori.