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Botte a compagna e figli: denuncia, allontanamento da casa e divieto di avvicinamento

Da oltre 5 anni in diverse occasioni ha subito offese, minacce di morte e violenze dal compagno che non ha risparmiato gli stessi trattamenti ai figli. Maltrattamenti fisici e psicologici quelli computi dall’uomo a seguito dei quali, al termine delle indagini, i carabinieri in forza alla stazione di Guastalla, a cui la donna dopo anni di silenzi si è rivolta, hanno denunciato alla Procura reggiana un 42enne abitante nella bassa reggiana accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Il sostituto titolare dell’inchiesta, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri della stazione di Guastalla ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla vittima, una 37enne abitante nella bassa, prescrivendogli di non avvicinarsi a più alla stessa e dai luoghi dalla medesima frequentati. Provvedimento di natura cautelare che l’altra sera è stato eseguito dai carabinieri.

Dalle risultanze investigative è emerso come la donna, dal 2014 sia stata sottoposta a continue vessazioni da parte dell’ex marito che le proferiva frasi umilianti ed ingiuriose, minacce ripetute di morte e violenze fisiche per risolvere discussioni familiari. In particolare oltre alle aggressioni verbali e a gesti di violenza anche su oggetti, l’uomo le usava violenza fisica con schiaffi spintoni (facendola cadere dalle scale) che compiva sia davanti ai figli che davanti a persone estranee alla famiglia e anche quando la donna era in stato interessante dell’ultimo figlio. Violenze che non hanno risparmiato nemmeno i figli ai quali più di una volta l’uomo ha rotto anche i cellulari.

Condotte violente che hanno visto la donna ricorrere in più di una circostanza alle cure presso il competente ospedale. Gravi episodi quelli denunciati dalla donna che riscontati dai militari in forza alla stazione di Guastalla, che hanno condotto le indagini, hanno visto la Procura reggiana richiedere ed ottenere dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia il citato provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai Carabinieri che hanno posto fine alle violenze dell’uomo.