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Previsioni meteo dell’Osservatorio Geofisico di Unimore

Bianco risveglio a Modena. Come previsto, stamane, 24 gennaio 2019, la città si è svegliata imbiancata da una nevicata di scarsa consistenza e con neve piuttosto bagnata.

Dalle osservazioni a vista eseguite presso l’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” in Piazza Roma con l’ausilio di una webcam, si è annotato l’inizio delle prime deboli precipitazioni nevose nella serata di mercoledì 23 gennaio attorno alle 19-19.30, poi una fase di “neve continua moderata” nel corso della serata, quindi neve più debole nella notte, per poi cessare verso le ore 5 del mattino. Nelle fasi più deboli a tratti la precipitazione è risultata mista a pioggia, tecnicamente “nevischio”. Temperature non certo fredde per il periodo e neanche da gelo, le precipitazioni infatti è avvenuta coi termometri attestati fra +0.5 e 1.5°C, senza mai scendere sotto gli zero gradi.

Nel dettaglio, la “neve fresca nelle 24 ore” è risulta di 4 cm il 23 gennaio e di 2 cm il 24 gennaio. La somma di neve fresca è 6 cm, mentre il dato di “neve totale al suolo”, riscontrato in mattinata era di 5 cm, a causa dei fenomeni di fusione e compattamento del manto nevoso.

“Una nevicata piuttosto scarsa, infatti si definisce “debole” sotto ai 5 cm. Nulla di particolare – afferma Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico del DIEF –  da un punto di vista statistico da segnalare. Per i più curiosi, segnaliamo che con questo evento il conteggio di neve fresca caduta nell’inverno 2018/19 è ora a 17 cm, ancora inferiore alla climatologia 1991-2010 che è di 29 cm. Malgrado alcune grandi nevicate intense degli ultimi anni, l’ultima risale al 6 febbraio 2015 con 32 cm, è vero che nevica meno di una volta. Un secolo fa, nel periodo 1880-1910, la nevosità media di Modena era quasi il doppio, ben 58 cm! Infine un dato singolare, dall’inizio dei rilevamenti nel 1830 a oggi sono caduti in totale 79,22 metri di neve. Se, in via del tutto teorica, fosse ancora presente intatta al suolo, nella nostra città spunterebbe soltanto la punta della Ghirlandina, che è alta 86 metri”.

Previsioni

Passata la perturbazione, il profondo ciclone extratropicale “Klaus” si sposta dalla Corsica verso la Sicilia, al nord subentra così un promontorio anticiclonico di intervallo. Ciò favorirà 2-3 giorni di tregua con tempo stabile, venerdì sarà anche soleggiato, sabato sereno con passaggi di banchi di nubi. Freddo di notte con gelate, le temperature minime risulteranno attorno a 0°C in città e fra -4 e – 6°C verso la campagna. Di giorno, complice il sole, termometri fra +5 e +7°C, normalissimi valori per il mese di gennaio.

Fra domenica e lunedì è attesa un’altra perturbazione seguita da aria polare e in parte artica. L’evoluzione di questa perturbazione al momento è ancora incerta, prognosi riservata dunque dei forecaster dell’osservatorio su eventuale nuova neve in pianura.