Home Bassa reggiana Pestato in strada dopo una lite a Boretto, è in prognosi riservata

Pestato in strada dopo una lite a Boretto, è in prognosi riservata

E’ stato trasportato a mezzo elisoccorso al Maggiore di Parma in gravi condizioni per le botte subite a seguito di un violento pestaggio avvenuto in via Diaz, oggi poco dopo le 14.00. Per questi motivi i carabinieri della stazione di Boretto, assieme ai colleghi del nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla, hanno arrestato un cittadino moldavo noto ai militari per pregresse vicende legate alla sua indole aggressiva. Quando è stato fermato dai carabinieri aveva ancora le mani gonfie per le inaudite botte che aveva sferrato all’uomo finito in ospedale a Parma in gravi condizioni.

I militari della stazione di Boretto hanno arrestato il 19enne I.C. originario della Moldavia con cittadina italiana, residente a Boretto, ristretto al termine delle formalità di rito nel carcere di Reggio Emilia a disposizione della Procura reggiana.

E’ accaduto oggi in via Diaz, quando, per cause ancora al vaglio tra il 19enne e un cittadino ucraino di 39 anni, nasceva un’accesa lite complice anche l’uso smodato di bevande alcooliche. Dalle parole i due passavano presto ai fatti con il 19enne che scagliava sul malcapitato tutta la sua violenza riempendolo di pugni, schiaffi e calci sino a farlo tramortire al suolo. Una violenza inaudita quella raccontata dai testimoni che hanno assistito al pestaggio e che, terrorizzati per quanto stava accadendo, hanno chiamato il 112 dei carabinieri e i sanitari del 118. Mentre il ferito a mezzo elisoccorso veniva condotto al Maggiore di Parma dove si trova tuttora in prognosi riservata, il giovane veniva subito bloccato dai carabinieri di Boretto che, giunti sul posto unitamente ai colleghi del nucleo radiomobile di Guastalla, a fatica riuscivano a fermarlo conducendolo in caserma a Boretto dove, alla luce dei fatti veniva arrestato per il reato di lesioni personali aggravate. Al termine delle formalità di rito sarà ristretto in carcere a disposizione  della Procura reggiana.