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Reggio Emilia: vaccinazione antinfluenzale, prosegue la campagna

La campagna di vaccinazione antinfluenzale proseguirà fino al 31 dicembre 2019. L’influenza costituisce un serio problema sanitario per la sua contagiosità e per la possibilità di dar luogo a gravi complicanze. Per tale motivo la vaccinazione è consigliata vivamente a tutti coloro che appartengono alle categorie considerate a rischio, soprattutto per prevenire alcune conseguenze di particolare gravità e il ricovero in ospedale. Di seguito si riportano gli orari di apertura degli ambulatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dove può essere effettuata la vaccinazione per le prossime settimane.

La vaccinazione viene effettuata gratuitamente alle persone appartenenti alle categorie a rischio:

  • negli ambulatori dei medici di medicina generale, durante gli orari indicati dai singoli medici ai propri assistiti
  • a libero accesso negli ambulatori del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica negli orari sotto indicati a partire da 11 anni di età (nati nell’anno 2008 e anni precedenti)
  • su invito nei Servizi di Pediatria di Comunità ai soggetti di età inferiore a 11 anni (nati dal 2009 ed anni successivi)

Le categorie a rischio, per cui la vaccinazione è raccomandata e gratuita, sono le seguenti:

  • persone di età uguale o superiore a 65 anni;
  • bambini di età superiore a 6 mesi, ragazzi e adulti di età inferiore ai 65 anni affetti da:
  • malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopneumopatia cronica ostruttiva,
  • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite,
  • diabete mellito e altre malattie metaboliche, inclusi gli obesi con BMI (indice di massa corporea) >30 e gravi patologie concomitanti,
  • insufficienza renale cronica,
  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie,
  • tumori,
  • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV,
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale,
  • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici,
  • patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio malattie neuromuscolari),
  • epatopatie croniche;
  • bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
  • donne in gravidanza;
  • persone di qualunque età ricoverate in strutture per lungodegenti;
  • medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali;
  • familiari e contatti di soggetti ad alto rischio (contatti stretti e regolari);
  • soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
  • forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)
  • donatori di sangue
  • personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo
  • personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali
  • personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: (allevatori, veterinari pubblici e privati, trasportatori di animali vivi, macellatori e vaccinatori).